Miele di Castagno
Caratteristiche organolettiche:
Stato fisico: si presenta liquido o a
cristallizzazione molto lenta grazie alla sua composizione
zuccherina ricca di fruttosio (il rapporto fruttosio/glucosio è
pari a 2,27) il cristallo è, eventualmente, relativamente
grande.
Colore: ambra, più o meno scuro quando liquido,
marrone con la cristallizzazione
Odore: intenso, pungente, tannico e
ammoniacale
Sapore: poco dolce e caratteristicamente
amaro
Aroma: intenso, simile all’odore, molto
persistente
Note: il Miele di Castagno è un prodotto dai
sapori decisi e caratteristici che trova grandi estimatori. La
pianta, in annate favorevoli, è un’ottima fonte nettarifera. La
fioritura però coincide spesso con un periodo di siccità e di
vento, compreso fra la fine delle piogge primaverili e i
temporali estivi di luglio e agosto che ne compromette il
raccolto. Questa produzione non attiva il nomadismo viene
essenzialmente conseguita dalle postazioni fisse quando queste
ricadono in aree vocate e dagli apicoltori attenti a selezionare
il raccolto, togliendo il miele precedentemente ottenuto e avendo
cura di asportare i melari alla fine di questa fioritura. Questo
miele può risultare a volte “inquinato” da quello di melata
prodotta sulla pianta stessa, che ne amplifica il sapore “scuro”
e caramellato.
Si accompagna il Miele di Castagno della Valtellina può essere
utilizzato in modo analogo al Miele Millefiori di Montagna della
Valtellina e raccolta estiva: l’accostamento con altre pietanze
dato il suo sapore deciso, deve essere all’insegna della
complementarietà. E’ indicato con i formaggi molli molto
saporiti, quali gorgonzola e caprino fresco piccante. Con le
carni è particolarmente indicato per laccare l’arrosto. Si abbina
ottimamente con i gelati alla crema.
Si accosta bene alle noci. E’ inoltre il componente della
tradizionale “posizione magica” contro le malattie da
raffreddamento e ottimo viatico per la notte: latte caldo, miele
e cognac.
Una prima colazione con pane abbrustolito e ancora caldo,
spalmato con un velo di burro e Miele di Castagno della
Valtellina accompagnato da una tazza di caffè latte, costituisce
un’ottima partenza mattutina e dà la grinta e la carica giusta
fino alla sera.
Ricetta consigliata: salsa per l’insalata al
Miele di Castagno della Valtellina
Ingredienti: aceto balsamico, olio di oliva extravergine, 1
scalogno, 2 cucchiaini di miele di Castagno della Valtellina, 5-6
gherigli di noce, pepe macinato
Tritare finemente lo scalogno, aggiungere le noci sminuzzate
sommariamente, due cucchiaini di miele di castagno e quindi aceto
balsamico tanto da coprire con abbondanza il composto preparato.
Mescolare fino a che il miele non si è completamente sciolto,
quindi aggiungere l’olio e continuare a mescolare per alcuni
minuti aggiungendo a piacere, anche un po’ di pepe.
Zona di produzione: l’area del castagneto era in
passato molto più estesa, per la grande importanza che questa
pianta aveva nell’economia agricola (grazie al legno da cui si
ricavavano pali per la vite, doghe per botti e tini, oltre che a
legna da ardere, per il fogliame utilizzato come lettiera e,
ovviamente, per i frutti) questa pianta vegeta dalle prime
pendici fino a 1000 m di quota in Valtellina i boschi di castagno
in zona soliva (versante retico) si trovano sopra la fascia
dedicata alla coltivazione del vigneto, dai 600 a 1000 metri,
mentre sul versante orobico i castagneti sono più estesi,
partendo già dal fondovalle, ad una quota di circa 300 metri.
Periodo delle fioriture: la piena fioritura del
castagno si verifica nella seconda metà del mese di giugno. Il
castagno fornisce una raccolta estiva che marca fortemente il
sapore del miele. La pianta è assiduamente visitata dalle api
perché fornisce non solo il nettare ma anche cospicue quantità di
polline che sostengono egregiamente lo sviluppo della covata
degli alveari.

