Miele Millefiori
Caratteristiche organolettiche:
Stato fisico: cristallizza spontaneamente alcuni
mesi dopo il raccolto
Colore: da quasi incolore a giallo paglierino
alla stato liquido, da bianco a beige quando cristallizzato
Odore: debole o di media intensità, generalmente
di tipo fresco e fruttato, con presenza a volte di sfumature
balsamiche pungenti
Sapore: moderatamente dolce e senza note
amare
Aroma: simile all’odore
Note: il miele Millefiori di Alta Montagna della
Valtellina è con il Miele di Rododendro, quello di maggior pregio
e che meglio caratterizza la produzione locale. Un Miele quasi
sempre premiato nei principali concorsi nazionali a cui
partecipa. È una produzione difficile da ottenere perché in alta
montagna le condizioni climatiche spesso sono avverse, le
fioriture, inoltre offrono nettari di alta qualità, ma in
quantità limitata. Il costo del trasporto degli alveari e delle
operazioni in quota non è al momento ripagato dalla quotazione
del miele che, per quanto pregiato, è conosciuto e apprezzato
appieno solo da pochi estimatori. Alcune vallate di alta quota,
nelle buone annate, permettono composizioni di delicatissimi
aromi che raggiungono vette di eccellenza non toccate da nessun
miele monoflorale. In questo caso il miele è relativamente poco
dolce, con note di cura vergine e floreali caramellate. In
generale il suo profilo organolettico è leggermente più intenso
di quello di rododendro, anche per la presenza del lampone che
conferisce un aroma più “rotarido” e fruttato
Si accompagna: il miele millefiori di alta
montagna della Valtellina, essendo molto delicato, deve essere
assaporato da solo (ovvero, al “Cucchiaino”) perché
l’accostamento con altre pietanze, tende a soverchiare i suoi
tenui profumi. È quindi perfetto con i formaggi stagionati a
pasta dura, proprio perché non aggiunge dei sapori propri e la
componente dolce non è eccessiva. Poche gocce di miele millefiori
di Alta Montagna su una scaglia di Parmigiano Reggiano o di Bitto
ben stagionato completano in modo assolutamente sorprendente il
gusto di questi formaggi che lasciano la bocca più pulita.
Zona di produzione: viene prodotto negli apiari
posti nella fascia superiore dell’orizzonte montano, ovvero al di
sopra dei 1000 metri di quota. Le postazioni più alte, salvo
alcune eccezioni, si spingono fino a 2200 metri. Gli apiari si
trovano quindi in areali molto poco antropizzati, caratterizzati,
fino ai 2000 metri dalla presenza di boschi di resinose e pascoli
e sopra tale quota dalla fascia delle brughiere seguite dalle
praterie alpine
Il periodo delle fioriture: le specie che con il
loro nettare contribuiscono a comporre questo miele sono quelle
che fioriscono nei mesi di giugno e luglio, a volte la stagione
produttiva si può spingere fino al 15 agosto.

